{"id":2776,"date":"2019-02-20T18:47:49","date_gmt":"2019-02-20T17:47:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.naplest.it\/?p=2776"},"modified":"2019-03-07T16:46:12","modified_gmt":"2019-03-07T15:46:12","slug":"josep-acebillo-le-mie-idee-per-il-rilancio-della-buffer-zone-pompei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.naplest.it\/en\/2019\/02\/20\/josep-acebillo-le-mie-idee-per-il-rilancio-della-buffer-zone-pompei\/","title":{"rendered":"Josep Acebillo: Le mie idee per il rilancio della Buffer Zone Pompei"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align:left\">di <strong>Josep Acebillo<\/strong>, luglio 2017 <\/p>\n\n\n\n<p>Intervenire con strategie di\nagopuntura territoriale e con tecnolgie disruptive sull\u2019immenso capitale\nsociale dell\u2019Area Vesuviana per emanciparla dall\u2019attuale condizione di\nperiferia industriale diffusa. E\u2019 questa l\u2019ambizione che anima il \u201cProgetto\nstrategico per il rilancio socio-economico, la riqualificazione ambientale,\nurbanistica e dell\u2019attrattiva turistica nella Buffer Zone Unesco dell\u2019Area\nVesuviana\u201d.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Non esiste al mondo un territorio moderno-industriale,\ncome quello della \u201cBuffer zone\u201d, con cos\u00ec tante vestigia storiche e artistiche\ndi cos\u00ec elevato valore, ma al contempo asfissiato dalla precariet\u00e0 del\ncontesto. <\/p>\n\n\n\n<p>Non basteranno di certo riqualificazioni di tipo \u201cestetico\u201d, servir\u00e0 piuttosto una radicale riprogettazione\nstrutturale per porre le premesse di un \u201cNeopalladianesimo\u201d della campagna\nvesuviana, capace di promuovere una nuova complessit\u00e0 non solo nell\u201dambito del non\ncostruito, ma anche per incentivare nuove energie fra le diverse centralit\u00e0\nurbane in vista di un modello regionale policentrico inserito in un paesaggio\nsocio-culturale di grande qualit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Le patologie del territorio sono numerose e in molti\ncasi acute, tuttavia oggi ci sono due nuove realt\u00e0: la positivit\u00e0 della legge 112\ndel 2013 che prevede un nuovo modello di sviluppo \u201cneo-terziario\u201d per la Buffer\nZone, e la propositivit\u00e0 manifestata dal settore privato, committente\ndi questo lavoro, per favorire tale trasformazione. <\/p>\n\n\n\n<p><strong><br>\nLe ragioni \u201cstoriche\u201d di un degrado diffuso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In Europa, numerose aree\nindustriali sono state colpite dalla globalizzazione economica e dalla\ndelocalizzazione industriale. L\u2019Area Vesuviana e in particolare la &#8220;buffer\nzone Unesco&#8221; non ha fatto eccezione, avendo per\u00f2 connotazioni\nsocio-geografiche molto specifiche. Va infatti evidenziato che, nei suoi\ncaratteri insediativi, tale area \u00e8 compressa tra il Vesuvio e il mare con una popolazione\ndi quasi mezzo milione di abitanti. Tale area \u00e8 stata nel tempo saturata di\ninfrastrutture e di insediamenti industriali fino a condurla a una compattezza\ntale da aver cancellato la sua matrice territoriale, caratterizzata da un agro erede\ndella \u201ccenturiazione romana\u201d e da discontinui resti urbani e rurali di\nindiscutibile qualit\u00e0.&nbsp;&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec prossimi alle meraviglie\ncostiere di Capri e Sorrento, non \u00e8 inotlre facile comprendere come si sia\ngiunti a tale elevato degrado e all&#8217;isolamento del sistema costiero. Altro\nelemento da considerare \u00e8 il fatto che la vicinanza del Vesuvio, con i rischi che\ncomporta, non ha di fatto limitato il modello di crescita industriale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Legge\n112 e iniziativa privata: strumenti per il rilancio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Contro le patologie territoriali\npresenti nell\u2019area vi sono attualmente due nuove realt\u00e0. Da un lato la positivit\u00e0\ndella Legge 112\/2013, nella quale si afferma in modo inequivocabile la\nnecessit\u00e0 di sostituire il vecchio modello \u201cmoderno-industriale\u201d con uno nuovo\nturistico-culturale, definito in questo lavoro \u201cNuova matrice terroriale, socio-economica\nNeo-Terziaria&#8221;. <\/p>\n\n\n\n<p>D&#8217;altra parte, l&#8217;interesse e la\npropositivit\u00e0 manifestati dal settore privato, committente di questo lavoro, per\nfavorire tale trasformazione. Se \u00e8 infatti vero che fu principalmente il\nsettore privato dal XIX secolo a sviluppare l\u2019industria sulla base di nuove\ninfrastrutture promosse dal settore pubblico, \u00e8 altres\u00ec vero che, nel XXI\nsecolo, dovrebbe essere il settore privato, con nuove tecnologie e\ninfrastrutture disruptive, ad assumere maggiore responsabilit\u00e0 nel consolidamento\ndella matrice socio-economica neoterziaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale progetto strategico indaga\nsui modi attraverso i quali queste due realt\u00e0 possono risolvere le patologie\nterritoriali esistenti: un tema di grande interesse disciplinare per definire il\nnuovo modello socio-economico territoriale, punto di partenza di questo lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Restituire\nalla Buffer zone il suo Capitale sociale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per innescare un percorso di\nriqualicazione dell\u2019Area vesuviana si deve restituire al territorio il \u201cCapitale\nsociale\u201d perso nel tempo per la prolungata crisi industriale, incrementandolo secondo\nuna triplice visione:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>Come Capitale sociale\nfisso, sostituendo o migliorandole infrastrutture figlie del periodo\nindustriale, oggi obsolete e inadeguate per la nuova economia e l&#8217;attivit\u00e0\nneoterziaria;<\/li><li>Come Capitale\nNaturale, per incrementare la qualit\u00e0 dell\u2019Agro e della costa, in quanto fonti\npi\u00f9 significative di risorse naturali;<\/li><li>Come Capitale umano, ovvere\nquanto concerne gli ambiti di cultura e conoscenza. In questo caso,\ninquadrandoli nel ricchissimo patrimonio storico e artistico esistente.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Tale triplice obiettivo non \u00e8\nfacilmente perseguibile attraverso gli inadeguati strumenti convenzionali, per\ncui sono necessari almeno due nuovi strumenti:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>Nuove tecnologie disruptive\nnel trasporto, nel trattamento delle acque, nella nuova agricoltura, nella\ndidattica del patrimonio storico e artistico, nel turismo culturale\ndestagionalizzato, etc..<\/li><li>Tipologie di progetto\naderenti al concetto di &#8220;agopuntura territoriale&#8221;, che permette la realizzazione\ndi grandi trasformazioni territoriali non di larga scala, basate sulla\nrealizzazione di numerosi progetti di minore entit\u00e0 capaci di rilevantii\nrisultati. Tale modello \u00e8 essenziale per garantire il coinvolgimento dei Comuni\n(con adeguati sistemi locali che possono diventare sistemi generali) e il\nsettore privato, non solo con i grandi ma anche con medi e piccoli investitori.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Verso\nun modello policentrico di sviluppo <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tale progetto strategico si\npropone dunque un &#8220;Nuovo modello regionale policentrico&#8221; inserito in\nun paesaggio socio-culturale di grande qualit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u00b4Area Vesuviana non pu\u00f2 rimanere una periferia\nindustriale diffusa e continua. In seguito al suo diradamento deve trasformarsi\nin una \u201cstruttura policentrica\u201d: una sorta di arcipelago composto da vecchie e\nnuove centralit\u00e0. Si devono generare strutture funzionali capaci di trasformare\nl\u2019ambito construito. Cosi, le aree urbane consolidate, gli ambiti\nstorico-artistici, il recupero di complessi industriali obsoleti ma di\nfattibile riutilizzo funzionale, il recupero di beni ecclesiatici e i nuovi\nclusters che introducono nuovi programmi funzionali, determineranno un nuovo\nsistema di centralit\u00e0, con strutture differenziate e gerarchizzate della nuova\nattivit\u00e0 neoterziaria e turistico-culturale.<\/p>\n\n\n\n<p>Le azioni nell\u2019ambito costruito sono necessarie ma non\nsufficienti per la \u201cqualit\u00e0\u201d generale e paesaggistica. Non si tratta, infatti,\ndi intervenire con riqualificazioni di tipo \u201cestetico\u201d, ma di una\nriprogettazione strutturale. Cosi, la promozione e il rilancio di attivit\u00e0\nagricole tradizionali e nuove, la ricostruzione di alcuni canali idrici, la cui\npresenza \u00e8 ancora leggibile, la riqualificazione del fiume Sarno con la\nfruizione dei cittadini, la fitodepurazione e la laminazione, la promozione di\nattivit\u00e0 di turismo rurale sono tutte azioni che ci permettono oggi di parlare\ndi un \u201cNeopalladianesimo\u201d della campagna vesuviana, capace di promuovere una\nnuova complessit\u00e0, non solo nell\u201dambito non costruito, ma anche per incentivare\nnuove energie fra le diverse centralit\u00e0 urbane.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Josep Acebillo, luglio 2017 Intervenire con strategie di agopuntura territoriale e con tecnolgie disruptive sull\u2019immenso capitale sociale dell\u2019Area Vesuviana<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2779,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[29],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.naplest.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2776"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.naplest.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.naplest.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.naplest.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.naplest.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2776"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.naplest.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2776\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2923,"href":"https:\/\/www.naplest.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2776\/revisions\/2923"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.naplest.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2779"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.naplest.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2776"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.naplest.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2776"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.naplest.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2776"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}